Condensa e muffa: come prevenirle e come curarle

Condensa sui serramenti: che cos’è?

La condensa si forma quando l’aria umida e calda presente dentro casa viene a contatto con una superficie fredda.

L’aria calda assorbe molta più acqua di quella fredda e, quando si raffredda (per es. sulla superficie del vetro di una finestra), il vapore si trasforma in acqua.

Proprio per questo la condensa è più evidente sulle vecchie finestre in cui non è presente un ponte termico. 

Perché si forma?

Ti è mai capitato di vedere la muffa sui muri intorno alla finestra? Hai mai sentito di amici o parenti che hanno appena sostituito gli infissi con infissi a taglio termico e hanno visto peggiorare la muffa nei contorni della finestra? 

Se succede, può essere per due motivi: per infiltrazione d’acqua dovuta a una cattiva sigillatura, o perché c’è un punto che fa trasmittanza di energia termica. 

Quando vengono cambiate le finestre quindi la cosa più importante è assicurarsi che venga creato un ponte termico e che tutta la superficie, compreso il punto di contatto tra serramento e muratura, sia realizzata con materiali dotati di ottime capacità isolanti. 

Queste considerazioni sono importanti per evitare che il calore dell’abitazione venga a contatto con materiali non isolanti e quindi crei condensa. Condensa creata dal controtelaio uguale acqua, acqua uguale muffa sui muri immediatamente adiacenti ai serramenti. 

È inoltre fondamentale imparare ad arieggiare correttamente, soprattutto dopo la sostituzione dei serramenti. 

I serramenti di vecchia concezione infatti, sprovvisti di guarnizioni e con poca precisione di posa, garantivano un ricambio d’aria anche a finestre chiuse, causando però grandi sprechi energetici. 

I nuovi serramenti creano invece ambienti assolutamente isolati e una buona qualità dell’aria si può avere solo con una corretta apertura delle finestre. 

Quali rimedi adottare?

1) Ridurre l’umidità interna degli ambienti 

Il modo migliore è aprire le finestre per 2-4 minuti, in modo da garantire un corretto ricambio d’aria con il minimo spreco energetico. Nei locali in cui si produce maggiore quantità di vapore (cucina e bagno) le finestre vanno aperte anche 3/4 volte al giorno e cioè al risveglio, dopo aver fatto la doccia e dopo aver cucinato. Andrebbe inoltre evitata la stesura della biancheria umida in casa. 

Un’altra valida alternativa è installare un sistema di ventilazione,in modo da ottenere un ricambio continuo con l’aria fresca esterna espellendo allo stesso tempo l’aria umida e viziata. 

2) Acquistare dei serramenti dotati di microventilazione 

I serramenti dotati di microventilazione permettono di avere un sottile e costante ingresso d’aria e allo stesso tempo garantiscono ottimali prestazioni di sicurezza del serramento stesso. 

3) La sola sostituzione non basta 

Per risparmiare si deve far sì che tutto il sistema finestra, cassonetto degli avvolgibili compreso, non permetta al freddo di entrare né per trasmittanza e né per infiltrazioni d’aria, in modo che il termostato rimanga sulla temperatura scelta e non scenda di gradi. In questo modo sei tu a decidere quanto tempo far arieggiare casa.

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Contattaci allo 0858676789, mandaci una mail a info@decaserramentisnc.it  o vieni a trovarci in showroom! Siamo in via Pietro Nenni 84, Sambuceto (CH). 

Nel prossimo articolo parleremo di: “Quand’è il momento di cambiare le finestre”

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